Capitolo 1 – L’incipit
Mi sono sempre chiesta da cosa dipenda tutta questa frustrzione ch ormai fa parte della nostra vita. Ce la portiamo dietro come se fosse lo zaino della scuola. Spesso non lo lasciamo mai, nemmeno per un secondo. Non appoggiamo mai lo zaino forse per paura che ce lo rubino, m magari potesse accadere. Spesso siamo così presi dal sentirci frustrati, tristi, inadeguati, dolenti che non ci rendiamo nemmeno conto di cosa ci accade intorno. Non riusciamo più a godere delle bellezze del mondo, della vita, delle persone.
Ricordo il mio cane, Runa, quando arrivò per la prima volta a casa. Fino ad allora era stata solo con la sua mamma nel box insieme ai suoi fratellini. Quando la portai per la prima volta ai giardinetti guardava tutto con gli occhi della prima volta. Era veramente felice, curiosa, stupita.
Dovremmo imparare a guardare il mondo con gli occhi della prima volta cercando di non offuscare tutto con la nebbia dei nostri retaggi infantili, con le nubi delle nostre esperienze, con le piogge delle nostre tempeste interiori.
Certo a questo punto penserete… è più facile a dirsi che a farsi. Ma proviamoci insieme nelle prossime puntate.
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okey. Accetto l’invito.
Ci provo.
ci conto!